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UN GRUPPO MUSICALE ROCK FEMMINILE ITALIANO NON MOLTO CONOSCIUTO OVVERO “LE RIVOLTELLE”

Esiste un gruppo musicale rock femminile italiano non molto conosciuto che ha usato il nome italiano del revolver al plurale ovvero “Le Rivoltelle” e vengono dalla Calabria precisamente dalla provincia di Cosenza. Il gruppo è nato nel 2005 ed è composto dalla cantante Elena Palermo, la bassista Alessandra Turano, la batterista Paola Aiello e la chitarrista Angela Massafra. Hanno esordito nel 2010 con la canzone “La Notte” (collegamento: https://www.youtube.com/watch?v=fhtvdBIMyqY), che fu una cover del cantante italo-belga Salvatore Adamo. Nel 2011 hanno pubblicato l’album “Donne Italiane” in occasione dei 150 anni dell’unità d’Italia. L’anno successivo ovvero nel 2012 hanno pubblicato l’album omonimo “Le Rivoltelle” di cui è stato anticipato il singolo “Taglia 38” (collegamento: https://www.youtube.com/watch?v=cY0QaJbFIMs), che è una canzone che mi piace moltissimo. Altre canzoni famose sono “Guarda che luna”, “Io non mi inchino”, “Vivere”, “Se mi lasci non vale” e così via. Peccato…
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WHY THE ITALIAN WORD FOR THE REVOLVER “RIVOLTELLA” IS NOT COMMONLY USED IN THE ITALIAN LANGUAGE???

When someone talk about weapons in the italian language they prefer to use the same english word “revolver” in phrases like “revolver Colt calibro 38” or "pistole e revolver" since that was an american invention by Samuel Colt from 1835 so the italian word “rivoltella” that was coined by father Antonio Bresciani in 1872 is sometimes used only if they talk about old things happened between 1800-1900 in phrases like “colpo di rivoltella” or the not very well known italian girl rock band called "Le Rivoltelle". But in a lot of common italian texts or speakings “revolver” is never alternated with “rivoltella” at most with “pistola” since the last one is commonly used this generic word in which it can indicate not only a revolver but also can indicate a semiautomatic pistol and this creates a lot of confusion. The Crusca says that the word “revolver” is accepted from all the italian dictionaries since 1858 and is no longer possible to abolish this anglicism that the ita…

LA MIA VITA DURANTE IL CORONAVIRUS

Dopo il sabato sera del carnevale a Morosolo a fine febbraio del 2020 il centro del Millepiedi era chiuso perché ci fu il COVID-19 che si era diffuso in Lombardia e quindi fummo costretti a stare in casa tutto il giorno senza uscire per evitare di essere beccati da questo maledetto virus. Durante questa quarantena ho aiutato a spostare alcuni mobili con la mia mamma e tutto il giorno andavo su internet col mio cellulare o con il computer ma comunque avevo molta noia per il fatto che non si poteva uscire di casa. Abbiamo mangiato a casa kebab con patatine e pizza tramite asporto e quando era bel tempo facevamo le grigliate. Ogni tanto alla sera guardavo con la mamma o con Alex alcuni film su Netflix per passare un po' il tempo. Poi facevo videochiamate con WhatsApp per sentire come stavano le persone oppure facevo le stesse domande sulle parole tipo perché al posto dell’anglicismo “hovercraft” si usava spesso solo negli ultimi dieci anni anche il termine italianizzato “aeroscafo” n…

I consigli di Graziella

A me piace tanto ricopiare le ricette delle torte: ve ne consiglio una, perché secondo me è molto buona.
Graziella


TORTA CREMOSA AI LAMPONI E GANACHE GIANDUIA
Per il geleè di lamponi: 250gr di lamponi freschi 80gr di zucchero 3 fogli di colla di pesce
Mettere la colla di pesce a bagno in acqua fredda, mescolare lo zucchero ai lamponi e farli scaldare fino a che lo zucchero sarà completamente sciolto, frullare e colare per togliere i semini, prendere una parte di purea e rimetterla in un pentolino, farla scaldare ed unirvi la gelatina strizzata, mescolare per scioglierla bene e unire al resto della purea, preparare un piatto coperto da carta forno e un disco da 18cm, versarvi parte della purea fino a 1cm circa e mettere in congelatore, tenere da parte il resto.
Per la ganache gianduia: 250gr di cioccolato alle nocciole 250gr di panna
Spezzettare il cioccolato e metterlo in una boule, scaldare la panna portandola a bollore e versarla sul cioccolato mescolando bene fino a completo scioglimento, pr…

Esperienza con universitari

Carissimi lettori dovete sapere che noi ragazzi del millepiedi ogni anno con i nostri educatori abbiamo la possibilità di fare un esperienza molto bella che ci fa arricchire ogni volta in modo diverso. Ma voi vi starete chiedendo ma di cosa stanno parlando?ora cercheremo di spiegarvi meglio. Come già specificato è una cosa che facciamo ogni anno ma solitamente andiamo a farlo fisicamente a Milano. Grazie ad un invito che ci fa l’università di Milano andiamo a parlare ai ragazzi della figura dell'educatore e della importanza della relazione che si crea con l'utente o con l'educatore stesso. Questa mattina abbiamo fatto proprio questo con un nostro educatorema lo abbiamo fatto in un modo diverso a causa del corona virusci siamo collegati su zoom io (Giuseppe), Jacopo, Andrea e Sharon. Questa esperienza è sempre bella perché ci permette di interagire con gli studenti e i loro prof.
Giuseppe e gli altri ragazzi del Millepiedi

Ezio Bosso

Carissimi lettori oggi vi parlo del maestro Ezio Bosso.
Per chi non lo conosce lui è Ezio Bosso anzi il maestro Ezio Bosso. La musica per lui era come una sorella compagna amica. Si avvicina alla musica fin da piccolo precisamente da quando aveva 4 anni grazie all’intercessione di suo fratello che si accorge che Ezio aveva l'esigenza di suonare. Ma non deve ringraziare solo il fratello perchè aveva anche una pro zia che era una pianista professionista. Bisogna però dire che Ezio diventa polistrumentista non si avvicina subito al pianoforte ma il primo strumento che tocca con le sue regali dita è un basso. Ora vi dico una cosa che vi stupirà in una intervista molto toccante il maestro dichiara che prima di imparare a leggere normalmente ha imparato a leggere le note musicali, la cosa per molti potrebbe risultare strana maper chi ha la passione per la musicacome molti di noi la cosa se permettete non è tanto strambaconsiderando il fatto che per lui la musica è aria. Il maestro inizia a gi…