lunedì 30 gennaio 2017

Uscite del venerdì di Gabriele

Un venerdì al mese dalle 18.00 alle 22.00 un gruppo di 6-7 ragazzi di cui faccio parte anche io, con un educatore,  si trova davanti alla stazione per fare un uscita dove si va a giocare a bowling, a fare karaoke, all’Iper,  al cinema, o al Mc Donald  per stare insieme a parlare tra di noi e rilassarci e stare insieme.
L’uscita si divide in due parti una parte è dedicata al divertimento e una parte a mangiare varie cose tipo la pizza.

Una cosa che mi piace dell’uscita è il gruppo che si è creato e il clima tra di noi.   

Il Millepiedi su Varesenews!

Il Millepiedi su Varesenews!

Ecco l'articolo pubblicato da Stefania Radman il 24 gennaio 2017, in merito alla nostra presenza il giovedì mattina nella libreria Kentro a Varese.

Questo è il link: http://www.varesenews.it/2017/01/arrivano-dal-millepiedi-i-tre-moschettieri-del-kentro/588217/




Arrivano dal Millepiedi i tre moschettieri del Kentro

Per la nuova vita della libreria - luogo di incontro nata dalle ceneri della libreria Salesiana, Lucia Galli ha degli aiutanti speciali: sono i ragazzi della cooperativa Millepiedi


Per la nuova vita del Kentro, libreria – luogo di incontro nata dalle ceneri della libreria Salesiana, Lucia Galli ha degli aiutanti speciali: sono i ragazzi della cooperativa Millepiedi, che sta a San Fermo e Morosolo, si occupa di servizi e alla formazione e all’autonomia e fa da centro socio educativo per ragazzi con disabilità.

Paolo, 22 anni, di Varese, è per esempio il “segretario” di Lucia. La va ad aiutare tutti i giovedì: scrive al computer, passa il telefono, aiuta a caricare e mettere a posto i libri. Lui è un utente del Millepiedi, ma anche una delle colonne del giovedì in libreria. Ama molto essere intervistato e non dimentica un numero: per sapere quando si è svolta una data cosa e con chi basta rivolgersi a lui.
Ma non c’è solo Paolo: ci sono anche Michela e Nicholas, che con l’educatrice Noemi si occupano di lavoretti e pulizie: «abbiamo sistemiamo le cose di Natale, in questi giorni: ma facciamo in generale quel che serve al negozio» spiega Michela: tant’è che durante le vacanze natalizie hanno fatto vasi col panno lenci, con la carta… «E’ un posto davvero carino» commenta Michela, che è una grande appassionata di manga ed è la paziente realizzatrice dei “lavoretti”.«Abbiamo fatto anche la festa di Natale qui , con tanto di Tombola» chiosa Paolo: «C’erano i clienti, altri ragazzi del Millepiedi…Abbiamo vinto dei bei premi».
Nicholas, il terzo dei “tre moschettieri” del Kentro, è invece appassionato di action figures e personaggi dei fumetti: ha 22 annni ed è di Barasso. Va al Millepiedi tre volte alla settimana, e una di quelle volte poi passa la mattina in via merini. «Io qui amo fare i lavori fisici: da scopare ad alzare le casse. L’ultima volta, per esempio, ho spolverato il soffitto».
Quasi tutti si perdono in discorsi da “nerd” mentre lavorano: dai fumetti alle action figures, da The Big Bang Theory al Signore degli Anelli. Chi scrive è stata anche interrogata sul significato della parola Cosplay, che avevano utilizzato nella conversazione: fortunatamente, ha passato l’esame.
Di sicuro, i tre aiutanti hanno l’aria contentissima di partecipare al progetto, quasi quanto Lucia di averli come aiutanti («A volte mi piace viziarli, e far trovare loro i biscotti che gli piacciono») e l’atmosfera è allegra, nella sala caffè che la libreria offre a chi passa di lì.
Se volete conoscere e fare quattro chiacchiere con i ragazzi del millepiedi, l’appuntamento è facile: ogni giovedì mattina, in via Ulisse Merini.

Cosa guardare in tv,i consigli di Gabriele: il collegio

Un reality che mi ha colpito è stato il “Collegio” che consiste in una scuola con ragazzi adolescenti, che devono imparare a seguire le regole.
Una cosa che mi è piaciuta è la complicità che si è creata tra i ragazzi.
Hanno fatto anche varie prove, per esempio le ragazze hanno fatto economia domestica e i ragazzi hanno cambiato una gomma a una macchina.
I ragazzi hanno fatto anche delle lezioni di ginnastica e hanno giocato a pallavolo, poi hanno fatto anche un campeggio per imparare a montare le tende e a cucinare il riso e hanno letto delle poesie attorno al fuoco.
Hanno fatto anche delle lezioni di scienze, hanno fatto anche il tema d’italiano e le lezioni di matematica.
Durante la notte alcuni ragazzi hanno fatto degli scherzi: hanno rubato il cibo e hanno spostato una lavagna e l’hanno messa in giardino.
 I ragazzi hanno pelato le patate e pulito i pavimenti del collegio, hanno fatto anche la caccia al tesoro con gli indizi in latino per impararlo.
È stata un’esperienza molto dura ma settimana scorsa è andata in onda l’ultima puntata del collegio dove sono stati assegnati i diplomi e sono state fatte le valutazioni finali con i genitori.
C’è stato anche il ballo di fine anno dove le ragazze si sono vestite e truccate per l’occasione, i ragazzi si sono salutati e sono ritornati alla loro vita di tutti i giorni avendo conosciuto dei nuovi amici che non dimenticheranno mai.
Secondo me questa esperienza gli ha insegnato tante cose nuove che prima non sapevano, e adesso hanno acquisito delle nuove conoscenze.
Speriamo che ci sia una seconda edizione bella quanto la prima.

La mia amica Vanessa di Sharon

La mia amica si chiama Vanessa, è alta come me, ha i capelli lunghi e scuri, gli occhi marroni ed è magra. È fidanzata con Luca che è anche lui un mio amico.  Mi trovo bene con lei, parliamo di tante cose è una vera Amica del cuore. È simpatica e buona, affettuosa e   carina. È una brava persona e non la voglio perdere mai.  Mi piacerebbe uscire insieme a lei, mi saluta sempre.  Vanessa l’ho conosciuta   a Il Millepiedi tanti anni fa.  Certe volte mi abbraccia e saluta anche Daniel, il mio ragazzo, se lo vede a Varese.  Di solito Vanessa e Daniel si parlano su internet e si mandano le foto, ogni tanto dice di salutarmi. È l’unica Amica con cui posso parlare, con gli altri non riesco a parlare perché alzano la voce, gridano e mi danno fastidio, però io non do retta.  

Una notizia che mi ha colpito di Sharon

A Rigopiano il 19 gennaio   c ‘è stata una scossa che ha fatto crollare la valanga. Decine di persone che erano nell’hotel sono rimaste intrappolate, alcune sono salve, altri sono morti, ma tante persone non si trovano. Nell’ hotel c’erano anche dei bambini. Le persone disperse muoiono di freddo nella neve.
I soccorsi   hanno portato via alcune persone, mi dispiace tantissimo è un’angoscia, è molto triste. Le persone che aspettano di essere salvate piangono tantissimo secondo me, mi piacerebbe aiutarle e anche ai bambini.  Dirò una preghierina per loro.  
Sul giornale ho letto che ci sono tante scosse in tanti posti.

Speriamo che non ce ne siano più, perché quelle povere persone non ce la fanno più.   

venerdì 27 gennaio 2017

Il missionario

Il missionario è una persona che racconta il Vangelo e la parola di Dio: dona il proprio tempo, anche il proprio sorriso, a chi ha bisogno.
Anche io posso essere missionaria, forse una missionaria nascosta: quando sono triste posso comunque offrire la gioia a chi non la ha.
Non faccio niente di strano: mi piacerebbe dare tutto quello che ho, anche se sono sulla carrozzina.
So che posso dare pace, tranquillità, serenità e una parola buona a tutti coloro che mi sono vicini, soprattutto ai bambini e agli anziani.

Katia

lunedì 23 gennaio 2017

Le vacanze natalizie di Roberto

La vigilia di Natale siamo stati a casa e sono venuti i miei zii da Dumenza. Abbiamo mangiato gli antipasti: le tartine con la maionese e dopo gli antipasti gli spaghetti con aragosta, il baccalà fritto, i gamberetti fritti con la pastella, poi la frutta secca. Dopo abbiamo aperto i regali e mi hanno regalato un portafoglio e un gioco della Plyastation 3, una tazza del Milan, un profumo e un bagno schiuma.  Io ho regalato un braccialetto a mia sorella e mia sorella e mia mamma mi hanno regalato un cellulare e mio papà mi ha regalato tablet.
A Natale ha cucinato la mia mamma e c’erano ancora i mei zii da Dumenza e sono arrivato i mei cugini. C’erano gli antipasti con le tartine con prosciutto e dopo la pasta al forno, l’arrosto con le patate al forno e la frutta secca. Dopo qualche giorno sono arrivati i mei nonni da Napoli e abbiamo festeggiato il capodanno insieme con loro, i miei zii e i miei vicini di casa. Ha cucinato mia mamma e anche la nonna gli spaghetti con le vongole e poi abbiamo mangiato il baccalà fritto e a mezzanotte abbiamo aperto lo spumante e abbiamo scoppiato i botti.  La mattina io ho fatto la colazione e dopo sono andato a messa e poi sono andato casa e sono venuti i mei zii e i miei cugini.

All’Epifania la zia ha fatto la pasta al forno, dopo mangiato abbiamo mangiato la frutta secca e è arrivata la befana che mi ha dato il cioccolato i nonni prima di partire mi hanno regalato 50 euro.  

NOSTALGIA TSI: LA CANDELA DELL'UOMO MASCHERATO CHE SI SPEGNE

A proposito di rarità televisive, ieri ho caricato sul mio canale YouTube un nuovo frammento nostalgico. Si tratta di un altro iconico ident...