martedì 21 dicembre 2021

La mia vacanza a Karpathos

 

Venerdì 13 agosto mi sono svegliato prestissimo alle 4: 00 perché dovevo partire per le vacanze: la nostra meta era Karpathos. Dopo una brevissima colazione all’aeroporto con una brioche e un cappuccino siamo saliti sull’aereo, eravamo nelle primissime file , dopo circa 2 ore e 50 siamo atterrati all’aereoporto dove c’era Marco il nostro assistente, con Joseph, l’idolo dei Teen Agers, ad aspettarci, e lì che comincia la vacanza. Dopo circa un’oretta siamo arrivati al villaggio dove c’erano Marta , Beppe Michol , Federico, e Eleonora, gli altri animatori che ci hanno offerto un piccolo aperitivo, poi siamo andati in camera a disfare i bagagli e poi a pranzo.

Nei giorni seguenti siamo stati un po’ nel villaggio e abbiamo anche fatto delle bellissime gite. Il mio gruppo era formato da Francesco, Francesca , Angela , Anna , Matteo, barbara , Paola , Cristina , Davide, Eleonora , Andrea e Alessia ci divertivamo un mondo sia in piscina sia al mare.

A ferragosto abbiamo fatto tantissimi giochi a squadre io ero un Mahori e mio Padre un Pirata e alla sera c’era una gran buffet dove c’erano tantissime prelibatezze.

La domenica siamo stati in gita con il caicco, una barca di origine turca, abbiamo visto tantissime spiagge e abbiamo fatto tantissimi bagni. Per il pranzo siamo stati in un ristorantino dove ho potuto mangiare la feta e un panino con l’hamburger e le patatine mentre i miei genitori hanno mangiato il pesce.

Il martedì sono stato con la mia amica Anna Maria in una spiaggia dove c’era sabbia, io ho raccolto tantissime conchiglie che ho regalato ad Anna, Paola, Barbara e Angela.

Questa vacanza mi è piaciuta tantissimo ho conosciuto tanti amici e facevo anche le dediche.. mi è spiaciuto tantissimo che Ivana e Patrizia sono partite quando rientravo e quindi non ho fatto in tempo a vederle.

Jacopo

venerdì 17 dicembre 2021

Intervista a Carlo Fiori, educatore e Presidente del Millepiedi

 Ciao a tutti! 

Questa settimana abbiamo intervistato Carlo, educatore e Presidente del Millepiedi. 

Buona lettura!


Qual e la tua canzone preferita?

La mia canzone preferita è “Mi fido di te” di Lorenzo Giovanotti

Quali sono i tuoi hobbies?

Leggere, ascoltare la musica, dedicarmi alle relazioni con gli amici e con la mia famiglia

Cosa è successo alla tua macchina?

Con la mia macchina ho fatto un incidente per evitare un cinghiale

Come è fare il presidente del Millepiedi?

Bello, sicuramente arricchente..

A volte ci sono tante responsabilità.

Per cui lo faccio non con leggerezza, non sottovalutando niente il più possibile. Lo vedo come una sfida e tante responsabilità.

Quanti anni avevi quando hai iniziato a lavorare al Millepiedi?

Quando ho iniziato al Millepiedi e l’ho frequentato come volontario avevo 18 anni, nel 1998. Ho cominciato a lavorare nel 2003 , avevo 25 anni.

Avevi ancora i capelli?

Confermo! li avevo lunghi i capelli nel 1998.. c’è una foto in cui avevo i capelli lunghi: ho le prove..

I ricordi più belli quando hai iniziato a lavorare al millepiedi..

Il ricordo più bello e la piscina, per tanti anni facevo piscina al mercoledì. Agli inizi in piscina c’erano tante persone.. quelli di Casa Elisa, poi Maurino, il Giovanni e tanti altri.

Cosa fai quando non lavori?

ho le attività dove abito al castello di Cabiaglio. Ho le attività che faccio con i Comboniani. Mi dedico a comunicare con gli altri, nelle relazioni.

Sei capace di cucinare?

Qualcuno di voi ha mangiato quello che facevo io, diciamo che me la cavo..

se non facevi educatore cosa facevi?

se non avessi fatto educatore avrei fatto il missionario

come funziona la raccolta dei tappi?

E da quanto tempo la facciamo? facciamo i tappi da almeno 15 anni.. ce li portano a san fermo e a Morosolo, li raccogliamo, una volta che abbiamo fatto la raccolta, li portiamo in una ditta dove li riciclano che ci da un compenso. Con i soldi dei tappi compriamo materiale e altro per fare le nostre attività.

Ci vuoi anticipare qualcosa sui progetti futuri del Millepiedi?

Il progetto della casa didattica di Morosolo è una cosa bella che ci piacerebbe mantenere come attività per la famiglia e per le persone con disabilità. Ogni tanto sogniamo di avere una sede nuova. Per esempio, a San fermo abbiamo chiesto in questi mesi di utilizzare il centro Grilli visto che ci siamo moltiplicati, per accogliere tutti nel più breve tempo possibile.






BUONE FESTE!!!!!!

TANTI AUGURI DI BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO DALLA REDAZIONE DEL BLOG DEL MILLEPIEDI!!!!!!!!

I nostri incontri su Zoom

 

Carissimi lettori, oggi vi parlo di come si svolgono i nostri incontri su zoom.. cosa si può dire, si può dire che ci troviamo su zoom una volta alla settimana, precisamente il mercoledì sera alle 21:15.

Generalmente negli incontri c’è un moderatore che fa partire l’incontro, che si occupa della organizzazione della riunione, che sono io, Giuseppe. Nelle serate in cui ci troviamo parliamo della nostra associazione e degli eventi che potremmo organizzare. A proposito di eventi, a  gennaio vorremo organizzare degli incontri su zoom con i nostri educatori e non solo, in cui parleremo della disabilità dal nostro punto di vista e da quello del educatori, ma non partiremo da loro ma in un altro modo…

Giuseppe

martedì 7 dicembre 2021

IL TERMINE SCIENTIFICO "IPPOGLOSSO" NON È MOLTO DIFFUSO NEL LINGUAGGIO COMUNE

Nel linguaggio comune il termine scientifico “ippoglosso” è totalmente rimpiazzato dall'anglismo “halibut” dato che è impronunciabile oppure che non ha tanto attecchito. I dizionari d'italiano registrano sia il traducente “ippoglosso” (1834) che l'inglesismo “halibut” (1956). Forse viene usato di più l'anglicismo “halibut” dato che è un pesce piatto proveniente dai mari settentrionali poco conosciuto nel nostro paese e di solito si trova surgelato in molte pescherie italiane e viene anche spesso servito nelle mense di molte scuole italiane. La popolarità di questo anglismo è dovuto anche ai programmi di cucina stranieri che passavano spesso in onda sui canali televisivi italiani del digitale terrestre intorno ai primi anni 2000. Infine se vogliamo diffondere nel linguaggio comune il traducente “ippoglosso” scrivetelo sotto nei commenti.

Daniel

venerdì 3 dicembre 2021

La piscina



Io tutti Martedì’ mattina vado con mia Mamma ,Olga , Francesca e Loredana in piscina a Induno Olona il ritrovo è per le 9:30 quando entriamo ci controllano il greenpass e la febbre. Dopo queste procedure controlliamo sulla tessera quanti soldi abbiamo la tessera è elettronica e ci serve per fare la doccia e per asciugarsi i capelli. Quando abbiamo finito andiamo a cambiarci io nello spogliatoio maschile mentre le altre in quello femminile, qualche volta si aggrega anche Mirna e Laura . Lo spogliatoio è molto bello ci sono tantissimi armadietti dove metti dentro i vestisti e le borse quando ci siamo cambiati entriamo in acqua e qui incomincia il vero divertimento di solito siamo tutti in piscina piccola ma qualche volta io e Loredana andiamo in quella grande per allenarci nel nuoto. Di solito la mia amica Francesca con lei faccio la tavoletta. Andare in piscina a Induno mi piace tantissimo.

Jacopo

I miei giochi preferiti da piccolo

 

Ciao sono Jacopo e vi volevo parlare dei miei giochi preferiti da piccolo, il primo  gioco era l’altalena che avevo nel mio giardino era della mie amiche Aurora e Gloria e ogni giorno giocavamo insieme.  Il secondo era la mia piscinetta che avevo in giardino che montavo ogni estate con l’aiuto di mio padre  e lì giocavo con  i miei cugini Ilaria e Stefano e le mie vicine Aurora Gloria  e Francesca  e il mio grande amico Pietro. Il terzo gioco erano i miei pupazzi, ne avevo tantissimi ma la mia preferita era l’orsa Barbara e l’orso Yogi , i miei cartoni animati preferiti erano Peter Pan , Heidi  e Biancaneve .

 

Jacopo

I TERMINI ITALIANI DELL’ANGLICISMO “GUARDRAIL” SONO POCO USATI NEL LINGUAGGIO COMUNE

I traducenti italiani dell'anglicismo "guardrail" ovvero “guardavia” e “sicurvia” sono talvolta usati soprattutto nei testi normativi, mentre il termine “guardastrada” è totalmente caduto in disuso. In realtà questi tre traducenti li ha coniati il linguista Bruno Migliorini intorno al 1961. Nell’italiano svizzero “guardrail” è talvolta tradotto in “guidovia” (termine coniato dalla polizia ticinese e grigionese parecchi anni fa) soprattutto nel linguaggio giornalistico per non ripetere troppo l’anglicismo stesso. In più esistono delle locuzioni italiane talvolta usate come “barriera di sicurezza”, “barriera di protezione”, “barriera protettiva”, “barriera stradale”, “barriera di contenimento” e "barriera contenitiva" per non ripetere troppo l’anglicismo “guardrail” soprattutto nel linguaggio tecnico. Ormai nel linguaggio comune purtroppo prevale solamente l’anglicismo “guardrail” poiché si tratta di una tipologia di barriera stradale inventata nel 1933 dalla ditta statunitense di acciaio ARMCO, tanto che nel linguaggio giornalistico è molto adoperato questo anglicismo e per non ripetere troppo si usano semplicemente i termini generici “barriera”, "protezione" e “spartitraffico”, senza mai usare neanche una volta i traducenti “guardavia”, “sicurvia”, “guardastrada” e “guidovia”. Infatti la gente ignora molto spesso anche i traducenti “guardavia”, “sicurvia”, “guardastrada” e “guidovia”, dato che sono abituati solamente a sentire l’anglicismo “guardrail” nel linguaggio comune. I dizionari d'italiano registrano sia l’anglicismo “guardrail” (1961) che i traducenti “guardavia” (1963) e “sicurvia” (1967). Mancano però nei dizionari i traducenti “guardastrada” e “guidovia”. Quest’ultimo è registrato, ma ha un significato del tutto diverso ovvero un classico convoglio di autobus con pneumatici speciali che rotolano su due guide di calcestruzzo di cemento, che era detto anche "autoguidovia". Per maggiori informazioni su questo inglesismo potete anche seguire il forum delle Cruscate al link: https://www.achyra.org/cruscate/viewtopic.php?t=603. Però se vogliamo diffondere nel linguaggio comune i termini “guardavia”, “sicurvia”, “guardastrada” e “guidovia” scrivetelo sotto nei commenti.

Daniel

LA MIA SECONDA VOLTA AD IGEA MARINA

Dopo due anni di covid siamo tornati ad Igea Marina e quando eravamo sul torpedone Marco con la sua chiavetta ci ha messo la mia canzone pre...