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Cosa guardare in tv,i consigli di Gabriele: il collegio

Un reality che mi ha colpito è stato il “Collegio” che consiste in una scuola con ragazzi adolescenti, che devono imparare a seguire le regole.
Una cosa che mi è piaciuta è la complicità che si è creata tra i ragazzi.
Hanno fatto anche varie prove, per esempio le ragazze hanno fatto economia domestica e i ragazzi hanno cambiato una gomma a una macchina.
I ragazzi hanno fatto anche delle lezioni di ginnastica e hanno giocato a pallavolo, poi hanno fatto anche un campeggio per imparare a montare le tende e a cucinare il riso e hanno letto delle poesie attorno al fuoco.
Hanno fatto anche delle lezioni di scienze, hanno fatto anche il tema d’italiano e le lezioni di matematica.
Durante la notte alcuni ragazzi hanno fatto degli scherzi: hanno rubato il cibo e hanno spostato una lavagna e l’hanno messa in giardino.
 I ragazzi hanno pelato le patate e pulito i pavimenti del collegio, hanno fatto anche la caccia al tesoro con gli indizi in latino per impararlo.
È stata un’esperienza molto dura ma settimana scorsa è andata in onda l’ultima puntata del collegio dove sono stati assegnati i diplomi e sono state fatte le valutazioni finali con i genitori.
C’è stato anche il ballo di fine anno dove le ragazze si sono vestite e truccate per l’occasione, i ragazzi si sono salutati e sono ritornati alla loro vita di tutti i giorni avendo conosciuto dei nuovi amici che non dimenticheranno mai.
Secondo me questa esperienza gli ha insegnato tante cose nuove che prima non sapevano, e adesso hanno acquisito delle nuove conoscenze.
Speriamo che ci sia una seconda edizione bella quanto la prima.

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LA PAROLA “MOTOCAMPESTRE” PRONUNCIATA NEI MEDIA È INTROVABILE

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LE BANDIERE, I CARTELLI E I LOGHI

La mia passione, oltre a quello delle parole straniere da tradurre in italiano, sono le bandiere, i cartelli e i loghi poiché sono molto belli, colorati e creativi. Dedico molto tempo ad approfondire la conoscenza di questi simboli, mi piace ricercarli in internet specialmente quelli di una volta per guardare com'erano fatti. A casa mia colleziono anche libri dedicati a questi simboli. La mia prima passione sono le bandiere che sono dei drappi di uno o di più colori variamente disposti, attaccati lungo uno dei lati a un’asta o all’albero della nave su cui vengono innalzati: simboli di una nazione, di un’associazione, di un partito, o insegne di corpi e unità militari. In particolare preferisco moltissimo le bandiere nazionali del passato. La scienza che studia le bandiere si chiama “vessillologia”, parola coniata da Whitney Smith nel 1959 che è il fondatore americano della FIAV (Federazione Internazionale Associazioni Vessillologiche), cioè la federazione internazionale dedicata