venerdì 14 ottobre 2022

LA FESTA DI SAN CELESTINO A BOVINO

 


MIA SORELLA LUCIA MI HA MANDATO LA FOTO DELLA FESTA DI BOVINO, IL PAESE DEI MIEI PARENTI. QUESTA CHE SI VEDE E’ LA FESTA DI SAN CELESTINO.

MIO PAPA’ SI CHIAMAVA CELESTINO. QUESTA FESTA SI FESTEGGIA LA SECONDA DOMENICA DI OTTOBRE.

VANNO TUTTI A MESSA. IN QUESTA FESTA VENGONO DEI BERSAGLIERI E FANNO LA PARATA. IN QUESTA FESTA SI MANGIANO LE BUONE COSE, COME I TORCINNELLI, SALSICCIA E BROCCOLI, MINESTRA DI CECI E FAGIOLI, PORCHETTA, BRUSCHETTA E SALUMI. CI SONO ANCHE LE CICIERCHIE, CHE SONO DEI LEGUMI PA5RTICOLARI.

IO HO VISTO QUESTA FESTA, SI RIUNISCE TUTTO IL PAESE E FESTEGGIA.


FILIPPO




MIA MAMMA


Mia mamma si chiama Simonetta è molto bella e in pensione  fa i mestieri va in giro a camminare cucina tanto e cura la mia cagnolona Nala e anche mia nonna fa l’orto va in giro con le sue amiche in montagna va a fare gli aperitivi in centro a Varese cura le mie sorelle più piccole prima di andare in pensione faceva la Bidella mi accompagna sempre al millepiedi e poi AVT  mi viene a prendere alle 16:30.

Ti voglio bene mamma Simonetta 

La tua Camilla 

LA MIA SQUADRA DEL CUORE

 

LA MIA SQUADRA DEL CUORE

Io quando sono nato tifavo Milan perché dalla famiglia di mia mamma sono tutti Milanisti. Quando ho iniziato la scuola elementare ho fatto un grande cambiamento di squadra da Milan sono passato alla mitica e magica Juventus .

Io non seguo tanto il calcio  in televisione ma guardo i risultati sul mio telefonino allo stadio non ci sono mai stato e non ci andrò mai.

Anche se ho troppi amici che non sono juventini quando  ci vediamo parliamo tanto di calcio e scherziamo sempre.

Questa è una poesia che ho adesso in camera

SONO JUVENTINO

E NE VADO FIERO

QUELLO DELLE ALPI

È UN REGNO

BIANCO NERO

IL TORINO

CE L’HO

MANGIAMO A FETTE

DI TUTTI GLI ALTRI

NE FAREM

POLPETTE

JACOPO


Anniversario mamma e papà

 

Oggi   14 ottobre è l’anniversario dei miei genitori sono 35 anni    di matrimonio auguri   dal vostro figlio Jacopo 


venerdì 7 ottobre 2022

LA BUONISSIMA RICETTA DELLA PASTA ALLA CARBONARA

Per fare la pasta alla carbonara bisogna avere:
 
- una confezione di pasta (vi consiglio gli spaghetti)
- una pentola media con acqua e sale
- una padella con cubetti di pancetta, olio e pepe nero
- una ciotolina con due uova
- un brik di panna.
 
Prima di tutto bisogna prendere una pentola media, mettere l’acqua e poi il sale, poi bisogna prendere una padella e mettere i cubetti di pancetta, l’olio e il pepe nero, ed infine bisogna prendere due uova che si devono sbattere con una forchetta in una ciotolina.
 
PROCEDIMENTO:
 
1) Prima cosa bisogna accendere la padella e lasciare cuocere i cubetti di pancetta per pochi minuti fino a quando diventa rosa.
 
2) Seconda cosa bisogna accendere la pentola fino a quando l’acqua bolle e bisogna mettere la pasta, mettendoci anche un timer per i minuti indicati sulla confezione della pasta.
 
3) Quando il temporizzatore suona bisogna mettere la pasta nello scolapasta e poi metterlo nella padella ed anche le uova sbattute dalla ciotolina, ed infine se volete potete aggiungere la panna.
 
A me la pasta alla carbonara piace tantissimo ed è molto buona. Ogni volta la voglio mangiare e ne mangio anche due piatti se ho voglia e se ce la faccio. Per fare ancor più buona la pasta alla carbonara potete grattugiarci sopra un qualsiasi formaggio (vi consiglio la ricotta salata) mentre lo mangiate a tavola. Buon appetito!!!

Daniel

DIFFUSIONE DEL TRADUCENTE "PERMAGELO" NEL LINGUAGGIO COMUNE

La parola inglese “permafrost” è composta dalle parole inglesi “permanent” (permanente) e “frost” (gelo) ed è stata coniata dal paleontologo e geologo americano Siemon William Muller nel 1943. In italiano esiste il traducente “permagelo”, che è poco usato nel linguaggio comune dovuto al fatto che i termini scientifici di solito rimangono in inglese per farci sentire internazionali. Un altro valido traducente che si potrebbe eventualmente usare è “permaghiaccio”. I dizionari d’italiano registrano sia l’anglicismo “permafrost” (1974) che il traducente “permagelo” (1987). Altre informazioni sul diffondere i traducenti italiani di “permafrost” al collegamento: https://www.achyra.org/cruscate/viewtopic.php?t=3395. Infine se vogliamo diffondere nel linguaggio comune i traducenti “permagelo” e l'eventuale “permaghiaccio” scrivetelo sotto nei commenti.

Daniel

martedì 4 ottobre 2022

PERCHÉ GLI ANGLICISMI INFORMATICI NON VENGONO MAI ITALIANIZZATI???

Oggigiorno nel linguaggio informatico si usano moltissimi anglicismi nella nostra lingua dovuto soprattutto alla globalizzazione. Un tempo in italiano si dicevano comunemente “calcolatore” ed “elaboratore” (il mio traducente preferito) per poi essere soppiantati con l’avvento del pc dalla parola inglese “computer”, anche se in francese si dice comunemente “ordinateur”, mentre in spagnolo si dicono comunemente “ordenador”, “computador” e “computadora”. Anche nell’italiano svizzero un tempo si diceva comunemente “ordinatore” per influsso del francese “ordinateur”. In passato alcuni linguisti suggerivano senza successo anche “computatore” e “computiere”, quest'ultimo proposto dal linguista Arrigo Castellani nel 1987. La stessa cosa avviene con la parola inglese “mouse” per il puntatore elettronico dato che in italiano nessuno lo ha mai chiamato “topo”, “topino” o “topolino” fin dall’inizio, anche se in francese si dice comunemente “souris”, mentre in spagnolo si dice comunemente “ratón”. Per quanto riguarda l’anglicismo “byte” nella nostra lingua veniva tradotto comunemente un tempo con “ottetto” (visto che è composto normalmente da 8 bit), anche se in francese si dicono comunemente “octet” e “multiplet”. Poi per quanto riguarda l'anglicismo “password” nella nostra lingua viene talvolta tradotto comunemente con “parola d'accesso”, “parola d'ordine”, “parola chiave”, “codice d'accesso”, e anche con “chiave d'accesso”, benché in francese si dice comunemente “mot de passe”, mentre in spagnolo si dice comunemente “contraseña”. Poi per quanto riguarda l’anglicismo “scanner” nella nostra lingua viene talvolta tradotto comunemente con “scansionatore”, anche se in francese si dice comunemente “numériseur à balayage”. Poi per quanto riguarda l’anglicismo “plotter” nella nostra lingua veniva tradotto comunemente un tempo con “tracciatore”, anche se in francese si dicono comunemente “traceur” e “table traçante”. Inoltre l’equivalente italiano dell’anglicismo “router” è “instradatore”, traducente poco usato nel linguaggio comune, anche se in francese si dice comunemente “routeur”. Di recente si sono pure diffusi quattro nuovi anglicismi come: “social network”, “touch screen”, “smartphone” e “tablet”, che hanno definitivamente soppiantato i traducenti “rete sociale”, “schermo tattile” (detto anche scherzosamente “toccoschermo” o “toccaschermo”), “telefono intelligente” (detto anche scherzosamente “furbofono” o “furbofonino”) e “tavoletta”, anche se in francese si dicono comunemente “réseau social”, “écran tactile”, “téléphone intelligent” e “tablette”, mentre in spagnolo si dicono comunemente “red social”, “pantalla táctil”, “teléfono inteligente” e “tableta”. Gli anglicismi “computer” e “byte” hanno cominciato ad entrare nei dizionari d’italiano entrambi nel lontano 1966, l'anglicismo “password” nel 1972, l’anglicismo “scanner” nel 1974, l’anglicismo “plotter” nel 1983, l’anglicismo “mouse” nel 1985, l’anglicismo “touch screen” nel 1987, l'anglicismo “social network” nel 1994, l’anglicismo “smartphone” nel 1996, l’anglicismo “router” nel 1997, mentre l’anglicismo “tablet” nel 2000. Quindi se vogliamo diffondere nell’uso comune i traducenti “elaboratore”, “topo”, “ottetto”, “parola d'accesso”, “scansionatore”, “tracciatore”, “instradatore”, “rete sociale”, “schermo tattile”, “telefono intelligente” e “tavoletta” scrivetelo sotto nei commenti.
Daniel

NOSTALGIA TSI: LA CANDELA DELL'UOMO MASCHERATO CHE SI SPEGNE

A proposito di rarità televisive, ieri ho caricato sul mio canale YouTube un nuovo frammento nostalgico. Si tratta di un altro iconico ident...