Passa ai contenuti principali

Acquolina in bocca


Ogni mercoledì dalle 17.00 circa alle 21.00 con l’educatrice Annalisa insieme a miei compagni Luca, Giorgia, Costanza e Laura facciamo l’attività di Acquolina in bocca che è un corso di cucina.
Ci ritroviamo alle cinque di pomeriggio circa all’Esselunga, Annalisa ci legge le cose da comprare dopo dà la lista a uno di noi, di solito lascia a me; poi si va a fare la spesa, e ogni tanto Annalisa mi chiede cosa dobbiamo ancora comprare, soprattutto alla fine per sapere se abbiamo finito o manca qualcos’altro.
Una volta finito andiamo alla cassa automatica a pagare, poi andiamo a fare la fattura al bancone, alla fine ci dirigiamo verso il pullmino del millepiedi.
Quando siamo arrivati alla casa didattica di Morosolo, ci togliamo le giacche e le borse, ci laviamo le mani, svuotiamo il sacchetto della spesa, mettiamo la tovaglia, ci dividiamo i compiti e si inizia a cucinare.
Tipo una delle ultime volte abbiamo cucinato la pasta al pesto con fagiolini e patate, come contorno le melanzane saltate in padella e la torta salata di pere.
Quando manca poco apparecchiamo la tavola; finito di cucinare Annalisa ci chiede chi vuole servire i piatti e qualcun altro porta i piatti a tavola, durante la cena chiacchieriamo un po’, e alla fine della cena, sparecchiamo la tavola e ci tocca lavare i piatti in ordine alfabetico tipo Beatrice, Costanza, Giorgia, Laura e Luca e così via; e gli altri asciugano i piatti, puliscono la cucina o mettono a posto le stoviglie asciutte.
Finito tutto ci sediamo a tavola a decidere il menù della settimana prossima, io scrivo la lista della spesa, poi si scrive sulla agenda il menù; verso le otto e mezza circa ci prepariamo per uscire, andiamo verso la macchina di Annalisa che ci accompagna al ritrovo dei genitori al parcheggio dell’Esselunga e ci salutiamo, poi si va verso casa.




Beatrice

Commenti

Post popolari in questo blog

LE BANDIERE, I CARTELLI E I LOGHI

La mia passione, oltre a quello delle parole straniere da tradurre in italiano, sono le bandiere, i cartelli e i loghi poiché sono molto belli, colorati e creativi. Dedico molto tempo ad approfondire la conoscenza di questi simboli, mi piace ricercarli in internet specialmente quelli di una volta per guardare com'erano fatti. A casa mia colleziono anche libri dedicati a questi simboli. La mia prima passione sono le bandiere che sono dei drappi di uno o di più colori variamente disposti, attaccati lungo uno dei lati a un’asta o all’albero della nave su cui vengono innalzati: simboli di una nazione, di un’associazione, di un partito, o insegne di corpi e unità militari. In particolare preferisco moltissimo le bandiere nazionali del passato. La scienza che studia le bandiere si chiama “vessillologia”, parola coniata da Whitney Smith nel 1959 che è il fondatore americano della FIAV (Federazione Internazionale Associazioni Vessillologiche), cioè la federazione internazionale dedicata

LA PAROLA “MOTOCAMPESTRE” PRONUNCIATA NEI MEDIA È INTROVABILE

La parola “motocampestre”, ovvero l’equivalente italiano dell’anglicismo “motocross”, non si trova pronunciata in nessun video o podcast, ad eccezione che nelle descrizioni di due video dove compare soltanto scritto, su un sito di un cinegiornale svizzero. Nel primo datato 1952 parla in tedesco sottotitolato in italiano e nel secondo datato 1953 parla in italiano dove compare soltanto la scritta “motocampestre” come titolo, senza neanche una volta pronunciare la stessa parola durante il filmato (collegamento: https://www.memobase.ch/it#find/query=motocampestre ), e in più in un cinegiornale italiano censurato datato 1949 che è stato poi perso negli anni compare scritto con il titolo "gara moto-campestre" nell'indice dei servizi dove è stato successivamente inserito in un libro del 2009 scaricabile in un file PDF da un sito di un archivio audiovisivo italiano (collegamento: https://www.aamod.it/wp-content/uploads/2016/09/AAMOD-annale-11_2008_integrale.pdf ), ma intanto com

LA MIA VITA QUOTIDIANA DI DANIEL

Durante l’anno mi dedico ai miei ex compagni di classe delle superiori di Gazzada Schianno poiché da quando ho finito la scuola nel 2010 li ho considerati i miei amici. Adesso ho il mio vicino di casa Roberto che dal 2011 circa è diventato il mio amico, a volte mi viene a trovare a casa e mi porta fuori a mangiare. Ho anche un altro vecchio amico che andava a scuola con me un anno più grande di me che si chiama Andrea che fa le stesse cose di Roberto. Le mie passioni principali sono le bandiere, i cartelli, i loghi e le parole mentre quelli secondari sono mangiare, chiacchierare, uscire e navigare in rete. Durante la settimana però i miei genitori vogliono che faccia dei lavoretti in casa per passare il tempo, ma invece decido sempre di evitarlo poiché mi annoiano. Quello che mi dicono di fare è guardare la tv, ascoltare la radio, fare cruciverba, tagliare l’erba, aiutare mio papà, correre nel campo e dare acqua alle piante. Però spesso non amo guardare la tv e ascoltare la radio poi