Ciao a tutti!
Questa settimana abbiamo intervistato Carlo, educatore e Presidente del Millepiedi.
Buona lettura!

Qual
e la tua canzone preferita?
La
mia canzone preferita è “Mi
fido di te” di Lorenzo Giovanotti
Quali
sono i tuoi hobbies?
Leggere, ascoltare la musica, dedicarmi alle relazioni con gli amici e con la
mia famiglia
Cosa
è successo alla tua macchina?
Con
la mia macchina ho fatto un incidente
per evitare un cinghiale
Come
è fare il presidente del Millepiedi?
Bello,
sicuramente arricchente..
A
volte ci sono tante responsabilità.
Per cui lo faccio non con
leggerezza, non sottovalutando niente il più possibile. Lo
vedo come una sfida e tante responsabilità.
Quanti
anni avevi quando hai
iniziato a lavorare al Millepiedi?
Quando
ho iniziato al Millepiedi
e l’ho
frequentato come volontario avevo 18 anni, nel 1998. Ho cominciato a lavorare nel
2003 , avevo 25 anni.
Avevi
ancora i capelli?
Confermo!
li
avevo lunghi i capelli nel 1998.. c’è
una foto in cui
avevo i capelli lunghi: ho
le prove..
I
ricordi più belli quando hai
iniziato a lavorare al millepiedi..
Il
ricordo più bello e la
piscina, per tanti anni facevo piscina al mercoledì.
Agli inizi in piscina c’erano
tante persone.. quelli di Casa Elisa, poi Maurino, il Giovanni e
tanti altri.
Cosa
fai quando non
lavori?
ho
le attività dove abito al
castello di
Cabiaglio. Ho le attività che faccio con i Comboniani.
Mi
dedico a comunicare con gli altri, nelle relazioni.
Sei
capace di cucinare?
Qualcuno di voi ha
mangiato quello che facevo io, diciamo che me la cavo..
se
non facevi educatore cosa facevi?
se
non avessi fatto educatore avrei fatto il missionario
come
funziona la raccolta dei tappi?
E
da quanto tempo la
facciamo?
facciamo i tappi da almeno
15 anni.. ce li portano a san fermo e a Morosolo, li
raccogliamo, una volta che abbiamo fatto la raccolta, li portiamo in
una ditta
dove li riciclano
che
ci da un compenso.
Con i soldi dei tappi compriamo
materiale e altro per fare le nostre attività.
Ci
vuoi anticipare qualcosa sui progetti futuri del Millepiedi?
Il progetto
della casa didattica di
Morosolo è una cosa
bella che ci piacerebbe mantenere come attività
per la famiglia e per le
persone con disabilità.
Ogni tanto
sogniamo
di avere una sede nuova. Per
esempio, a San fermo abbiamo chiesto in questi mesi di utilizzare
il centro Grilli
visto che
ci siamo moltiplicati, per
accogliere tutti nel
più
breve tempo possibile.