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LIBRI DI VALENTINA


Io sono un gran lettore di libri, quelli che preferisco sono quelli di “Valentina” che ha scritto Angelo Petrosino.  Questi libri sono della seria del Battello a Vapore e sono molto avventurosi. A me piacciono tantissimo questi libri perché Valentina, la protagonista, mi assomiglia tantissimo. Valentina è una ragazza che racconta le avventure e le sue esperienze, i protagonisti secondari sono: Tazio, Ottilia, Papà, Mamma, Luca, Nonno, Nonna, Zia elsa, Paride, Irene, Linda, Lia, Il maestro, Giulietta, Mattia, Rinaldo, Stefi e Gianni.

Questi libri mi hanno anche aiutato quando ero più piccolo a studiare perché Valentina raccontava dei suoi viaggi in Italia, in Europa e nella storia. Io ho iniziato a leggere questi libri quando ero alla scuola elementare, anche se sono un po’ per bambini li leggo ancora adesso perché in questi libri trovo sempre felicità. Qualche volta io e mia mamma leggiamo i viaggi che ha fatto Valentina mettendo come personaggi dei nostri amici. I miei personaggi preferiti sono: il nonno Bruno, la nonna Elena e Lia.   Il nonno Bruno secondo me è un po’ come mio nonno: vive in campagna, coltiva l’orto, racconta storie e Valentina si diverte molto ad andarlo a trovare nelle Langhe; la nonna Elena invece fa tanti dolci e tante marmellate è molto buona e gentile con i nipoti; Lia invece è la cugina di Valentina abita in una villa a Sirmione sul lago di Garda, i suoi genitori sono sempre in viaggio quindi spesso è sola in casa, Lia ha un bellissimo carattere è sempre vispa e allegra. I libri più belli secondo me sono stati “Hello Valentina” “Hello Valentina II”. 

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L'ITALIANIZZAZIONE DELLE PAROLE STRANIERE

Forestierismi: - backgammon = tavola reale - baseball = pallabase - bob = guidoslitta - byte = ottetto - computer = elaboratore - guardrail = guardavia - halibut = ippoglosso - hamburger = svizzera - lime = limetta - marshmallow = toffoletta - metal detector = cercametalli - motel = autostello - motocross = motocampestre - mountain bike = rampichino - mouse = topo - pacemaker = segnapassi - router = instradatore - spinnaker = fiocco a pallone Acronimi stranieri: - AIDS = SIDA (sindrome da immunodeficienza acquisita) - DNA = ADN (acido desossiribonucleico) - RNA = ARN (acido ribonucleico) - UFO = OVNI (oggetto volante non identificato) Toponimi stranieri: - Bruxelles = Brusselle - Mauritius = Maurizio - New York = Nuova York - Seychelles = Seicelle Antroponimi stranieri: - Charles Darwin = Carlo Darwin - George Washington = Giorgio Washington - Isaac Newton = Isacco Newton - William Shakespeare = Guglielmo

LA PAROLA “MOTOCAMPESTRE” PRONUNCIATA NEI MEDIA È INTROVABILE

La parola “motocampestre”, ovvero l’equivalente italiano dell’anglicismo “motocross”, non si trova pronunciata in nessun video o podcast, ad eccezione che nelle descrizioni di due video dove compare soltanto scritto, su un sito di un cinegiornale svizzero. Nel primo datato 1952 parla in tedesco sottotitolato in italiano e nel secondo datato 1953 parla in italiano dove compare soltanto la scritta “motocampestre” come titolo, senza neanche una volta pronunciare la stessa parola durante il filmato (collegamento: https://www.memobase.ch/it#find/query=motocampestre ), e in più in un cinegiornale italiano censurato datato 1949 che è stato poi perso negli anni compare scritto con il titolo "gara moto-campestre" nell'indice dei servizi dove è stato successivamente inserito in un libro del 2009 scaricabile in un file PDF da un sito di un archivio audiovisivo italiano (collegamento: https://www.aamod.it/wp-content/uploads/2016/09/AAMOD-annale-11_2008_integrale.pdf ), ma intanto com

LE BANDIERE, I CARTELLI E I LOGHI

La mia passione, oltre a quello delle parole straniere da tradurre in italiano, sono le bandiere, i cartelli e i loghi poiché sono molto belli, colorati e creativi. Dedico molto tempo ad approfondire la conoscenza di questi simboli, mi piace ricercarli in internet specialmente quelli di una volta per guardare com'erano fatti. A casa mia colleziono anche libri dedicati a questi simboli. La mia prima passione sono le bandiere che sono dei drappi di uno o di più colori variamente disposti, attaccati lungo uno dei lati a un’asta o all’albero della nave su cui vengono innalzati: simboli di una nazione, di un’associazione, di un partito, o insegne di corpi e unità militari. In particolare preferisco moltissimo le bandiere nazionali del passato. La scienza che studia le bandiere si chiama “vessillologia”, parola coniata da Whitney Smith nel 1959 che è il fondatore americano della FIAV (Federazione Internazionale Associazioni Vessillologiche), cioè la federazione internazionale dedicata